Venerd́ 03 Settembre 2010

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chi siamo
 

In linguaggio stile new economy si direbbe: "Lo staff è composto da...", ma noi siamo uno strano gruppo (qualcuno direbbe una strana accozzaglia) di persone che hanno deciso da tempo di dire la loro.
La "redazione" è in continua evoluzione e composta da persone di diverso orientamento politico e diversi ideali. Ci accomuna il desiderio di permettere a chi ci legge di pensare con la propria testa. Ognuno di noi ha un suo modo di interpretare la "commedia della vita". Di certo, nessuno di noi si tira indietro di fronte alle sue responsabilità.


La nuova veste di SottoVoce

"SottoVoce" cambia ancora una volta...

Dopo aver transitato per la "Città Invisibile" e per "Clarence" e aver avuto per tanti anni il supporto tecnico (e non solo) di "ITBnet", abbiamo deciso il grande passo.
Vorremmo precisare che non abbiamo lasciato i precedenti siti per motivi di incompatibilità o per problemi che possono essere sorti con loro, ma solo per motivi pratici. Oggi abbiamo infatti la possibilità di aggiornare in modo più immediato e tempestivo le pagine.

Cambia anche l'impostazione, con l'intenzione di adeguarsi al mezzo che ci veicola: la telematica

Non siamo mai stati un "periodico". Spesso siamo stati un "sito quasi fermo". Con questo nuovo progetto speriamo di essere più puntuali.

L'esperimento del "forum" permetterà ai nostri visitatori di farci sapere cosa pensano del nostro lavoro e nello stesso tempo di discutere degli argomenti trattati e di tutto ciò che riterranno più opportuno. Insomma potrete (anzi, dovrete) entrare voi con le vostre opinioni per fare in modo che la testata continui a vivere.

Così quando vi collegherete potrete trovare in linea una annotazione che avverte che c'è stato un aggiornamento alla tal data e se vi accorgerete di non aver ancora letto l'aggiornamento non dovrete fare altro che entrare a prendere la vostra copia aggiornata o se volete tutto quello o solo quello che vi interessa.
"SottoVoce" è stato un periodico telematico nato come cassa di risonanza delle enormi potenzialità culturali offerte dalla telematica amatoriale, quel crogiolo di idee rappresentato dall'intrecciarsi di messaggi nelle varie aree delle BBS e di Internet.

"SottoVoce" non è nato per rincorrere la cronaca, ma le idee: però non è un giornale d'opinione, bensì "DI opinioni". Invece che "di parte", insomma, "di più parti". Questo perchè siamo convinti che la vera neutralità sia data dalla somma di diverse opinioni.

È stato per lungo tempo nelle intenzioni della redazione, infatti, di fare in modo che qualsiasi articolo d'opinione pubblicato avesse al suo fianco almeno il punto di vista della controparte, in modo che il lettore fosse in grado di "costruirsi" da solo un'idea, mediante il confronto. Non sempre è stato possibile, comunque il contraddittorio è garantito a tutti. Infatti "SottoVoce" è un giornale che non conosce censura, tranne quella del buon gusto: idee ed opinioni sono sacre.

Chiunque può inviare articoli, commenti, suggerimenti, proposte, critiche, lettere alla redazione o rispondere ad un articolo che non incontra il proprio favore. Per farlo non è necessario osservare alcun regolamento. L'unica cosa richiesta è il buonsenso.

"SottoVoce" è nato come "prodotto amatoriale e artigianale" e tale vuole restare. Il successo del giornale, com'è ovvio, dipende da tutti, per cui si intende che il lavoro degli utenti dell'area e dei redattori non è svolto per tornaconto personale.

Si intende che una volta inviato un messaggio, "SottoVoce" è autorizzato alla pubblicazione dello stesso sotto forma di lettera o di articolo, a seconda dei casi e della disponibilità di tempo.

Redattori e collaboratori di "SottoVoce" che esprimono un'opinione in aree di discussione di qualsiasi BBS (echo o locale) o di Internet (mailing lists o altro), lo fanno a titolo personale e non, in ogni caso, a nome di tutto il giornale.

"SottoVoce" non ha una periodicità fissa ma viene aggiornato costantemente con il susseguirsi degli interventi da parte dei lettori o della redazione.

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