Riceviamo la segnalazione di un'iniziativa personale di alcuni cittadini iraniani all'estero.
Potete firmare la petizione su:
http://www.gopetition.com/petitions/open-letter-to-mr-khamenei.html#signQui sotto il testo in italiano.
Lettera aperta all’Ayatolla Khamenei
Egregio Signore,
Nel 1906 con la sua Rivoluzione Costituzionale, il popolo iraniano è uno dei primi in Asia a battersi per stabilire una Democrazia moderna. La vittoria della Rivoluzione è stata derubata dall’Impero Britannico che instaura la dittatura dei Pahlavis ;
Nel 1953 i Suoi compatrioti si appropriano le urne ed eleggono il governo diretto dal Dottor Mossadeq.
La nazionalizzazione dell’industria del petrolio del paese non piace a tutti e la CIA, con l’aiuto dell’ex Impero Britannico, monta il colpo di stato per farla finita con la democrazia e reinstaurare il dittatore decaduto ;
« È il nostro petrolio a colare sotto la loro terra » dicono gli sponsor del colpo di stato.
Nel 1979 i Suoi compatrioti, ivi compreso Lei stesso, ricominciano e si sollevano per ottenere : l’Indipendenza, la Libertà e la Giustizia Sociale. Riescono a rovesciare il regime dello Shah, ma la vittoria della Rivoluzione è fuorviata da un gruppo di dirigenti al quale Lei appartiene ;
Durante la primavera 1997 gli Iraniani partecipano in massa elle elezioni presidenziali e invece di eleggere il Suo candidato favorito, eleggono un democratico, Mohammad Khatami. Con l’aiuto dei Suoi amici, torcendo il collo alle leggi che dovrebbe difendere, Lei sabota tutte le iniziative di quel governo per farne un governo fantoccio ;
Ed eccoci in giugno 2009. La partecipazione eccezionale degli Iraniani alle elezioni e alle manifestazioni pacifiche che le hanno precedute, ricordano al mondo intero la sete del popolo iraniano nella sua lotta ultracentenaria per la democrazia. Questa volta il movimento non segue i Suoi consigli e sostiene un candidato democratico, Mir Hossein Moussavi. Colto dalla sorpresa e dal panico di fronte alle proporzioni di questo movimento, Lei trasforma queste elezioni in un colpo di stato. Qualifica di dono del cielo il risultato d’un suffragio che non rispetta nessuna delle regole elementari di una democrazia.
Da allora, i Suoi amici non si privano di nessun mezzo per soffocare la protesta pacifica, ivi compresa la brutalità che è costata la vita a decine di manifestanti a Teheran. Durante le Preghiere di Venerdì 19 giugno, mentre ci si aspettava che Lei mettesse fine a questa farsa, ha continuato la fuga in avanti minacciando coloro che non chiedono altro che il loro voto sia preso in considerazione. L’odio e il via libera alla violenza presenti nel Suo discorso non sono rimasti lettera morta e la repressione sanguinosa delle manifestazioni pacifiche dell’indomani, dappertutto in Iran, dimostra che i Suoi seguaci hanno applicato alla lettera le Sue istruzioni.
Il mondo intero si chiede ciò che Lei, Egregio Signor Khamenei, e i Suoi amici, preparate per i giorni a venire. Oggi più che mai, si vede l’uomo che sta dietro alle forze che frenano e soffocano l’avanzare della democrazia in Iran.
Oggi Lei ha solo diritti e nessuna responsabilità. Nessuno ha il diritto di criticarLa e guai a chi : giornalista, autore, deputato, ministro e addirittura Ayatollah, come il Grande Ayatollah Montazari, osasse criticarLa. Lei è al di sopra di ogni legge, e Egregio Signor Khamenei, questo si chiama Tirannia in tutti i dizionari del mondo.
Egregio Signor Khamenei, noi La invitiamo ad abbandonare la repressione delle libertà dei Suoi compatrioti e a rispettare il verdetto delle urne. Non è difficile vedere che i giorni del Suo potere senza condivisione sono contati. Prima cesserà le Sue attività liberticide, e più clementi saranno i Suoi compatrioti quando finalmente avranno liberato il loro paese.
« se io mi siedo
se tu ti siedi
chi si alzerà ? »
Egregio Signor Khamenei, i Suoi compatrioti hanno dimostrato in questi giorni, di possedere la saggezza dei poeti.
Oggi, Egregio Signor Khamenei, siamo tutti iraniani !
Noi, firmatari di questa lettera, dichiariamo il nostro sostegno senza riserve al popolo iraniano in questi momenti difficili e storici e esigiamo l’esecuzione dei seguenti punti da parte del Suo governo :
- Signor Khamenei, noi la consideriamo personalmente responsabile della sicurezza di Mir Hossein Moussavi, e della sua libertà d’espressione, di movimento e di comunicazione. Qualsiasi pericolo o privazione di libertà per Moussavi sarebbe possibile solo con la Sua autorizzazione diretta e personale.
- Garantire la libertà di manifestare pacificamente agli Iraniani che sono alla riconquista dei loro voti perduti. Lei è il primo responsabile di qualsiasi violenza messa in atto dalle forze dell’ordine, dalle milizie e dagli agenti in borghese.
- Annullare il risultato dell’elezione del 12 giugno
- Organizzare una nuova elezione con la partecipazione dei rappresentanti di tutti i candidati
- Aprire un’inchiesta indipendente con la partecipazione dell’opposizione per identificare e giudicare i mandanti e gli esecutori degli assassini delle vittime delle manifestazioni.
- Liberare i membri dell’opposizione e i manifestanti arrestati dopo la dichiarazione del risultato
- Garantire la libertà d’espressione togliendo le barriere straordinarie imposte alla stampa locale e internazionale
- Aprire un’inchiesta indipendente in presenza dei rapprensentanti di tutti i candidati per identificare e giudicare i responsabili della farsa elettorale a qualsiasi livello
- Ristabilire i mezzi di comunicazione dei cittadini come Internet, i cellulari e gli SMS