Mercoledì 19 Giugno 2013

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Iran, di nuovo spari sulla folla. Cnn e blog: «Ancora morti»
di: Red Sv - intervento del: 25.06.2009
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Finisce nel sangue la manifestazione di protesta davanti al parlamento iraniano, partecipata da migliaia di persone. I testimoni raccontano alla Cnn scene di vero e proprio massacro. Con morti e molti feriti. Un nuovo video amatoriale riprende un giovane manifestante che viene colpito a morte. Su twitter: «La famiglia di Neda portata via dalla sua casa».



Iran, di nuovo spari sulla folla. Cnn e blog: «Ancora morti»

Dopo la morte in diretta di Neda, un nuovo video caricato su Youtube mostra la tragica fine di un giovane «colpito dalle milizie basiji» nel corso delle manifestazioni di oggi. Il ragazzo viene trascinato sanguinante tra le urla della gente. Gli occhi sono sbarrati.

Le forze di sicurezza iraniane hanno aperto il fuoco sui manifestanti radunati fuori dal Parlamento di Teheran. Lo hanno riferito alcuni testimoni alla Cnn. «È un genocidio, un massacro, questo è Hitler», ha detto una donna intervistata dal network americano. Le milizie «hanno cominciato a colpire chiunque, alcuni sono stati gettati da un ponte», ha aggiunto la donna. Secondo alcuni blog, nella piazza del Parlamento le milizie usano anche le asce per disperdere la folla. Elicotteri militari sorvolano piazza Enghelab, teatro degli scontri di sabato, e furgoni blindati proseguono su via Azadi. Sopra, vi sono installate mitragliatrici. Due persone sarebbero state colpite dal fuoco in via Jomhori.

Le testimonianze raccolte dalla Cnn in diretta dalla piazza parlano di un «massacro» compiuto dalle forze dell'ordine filo-governative. Questo il racconto di uno di loro: «Stavo andando verso piazza Baharestan con un mio amico. C'era tanta gente, non solo i sostenitori di un unico candidato. Tutti i miei amici stavano andando in piazza Baharestan per esprimere il loro dissenso contro le uccisioni dei giorni precedenti e per chiedere maggiori libertà». «Ad un tratto, poliziotti vestiti di nero hanno iniziato a fermare la gente che si era radunata - continua il testimone intervistato dalla Cnn - Hanno fermato i bus e hanno vietato alle macchine di proseguire. Noi ci siamo allora diretti a piazza Ferdowsi, quando all'improvviso circa 500 uomini armati di mazze sono usciti da una moschea e hanno iniziato a picchiare chiunque si trovasse a tiro. Hanno picchiato una donna così selvaggiamente da lasciarla completamente ricoperta di sangue, il marito è svenuto. Hanno picchiato la gente come in un inferno. È stato un massacro... non trovo altre parole per descriverlo».

Intanto rimbalza sui social network la notizia di altri morti nei nuovi scontri a Teheran. Alcuni testimoni oculari parlano su Twitter di un manifestante ucciso dalla polizia. Si tratterebbe di una ragazza di 19 anni colpita al collo da un proiettile. Secondo altri blogger le vittime sarebbero tre. Un video amatoriale mostra il corpo di un uomo riverso sull'asfalto, ricoperto di sangue e apparentemente esanime. Tutto intorno, una gran folla in fuga tra auto incendiate. Sul web si descrive una situazione spaventosa, con cariche della polizia, uso di lacrimogeni, elicotteri che sorvolano la zona. Alcuni testimoni parlano di una vera e propria "trappola per topi" in cui i manifestanti riformisti sarebbero caduti.

Ma sul sito web del giornale del candidato riformista si legge che non è stato Mousavi a indire la manifestazione. «La riunione non ha legami, di nessun tipo, con Moussavi e il suo campo ed è stata organizzata in modo indipendente», si legge. 

Inoltre Moussavi e Mehdi Karroubi, i leader riformisti che hanno denunciato brogli alle recenti elezioni, avrebbero annullato la manifestazione prevista per domani a Teheran in memoria della giovane Neda e delle altre vittime degli scontri di questi giorni. La motivazione ufficiale della decisione di Moussavi e Karroubi è che le autorità non hanno autorizzato lo svolgimento della manifestazione in nessuna piazza della capitale iraniana.


http://www.unita.it/news/esteri/85871/iran_di_nuovo_spari_sulla_folla_cnn_e_blog_ancora_morti