Giovedì 23 Maggio 2013

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Roberto Castelli accetta la sfida solo con torte in faccia!
di: Red Sv - intervento del: 05.08.2009
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Scrive don Giorgio: A seguito della mia provocazione - l'ho invitato oggi sul mio sito a venire a Monte, perche' l'avrei sfidato a duello - il Ministro Roberto Castelli mi ha risposto



Roberto Castelli accetta la sfida solo con torte in faccia!


A seguito della mia provocazione - l’ho invitato oggi sul mio sito a venire a Monte, perché l’avrei sfidato a duello - il Ministro Roberto Castelli mi ha risposto con queste parole:

Caro Don Giorgio.
Non provo paura di Lei, provo solo pena. Lei parla di inferno,quello che evidentemente alberga in Lei. Lei officia funzioni in nome di una religione che predica l'amore mentre in Lei vi è solo l'inferno dell' odio. Odio per me  per la Lega , per Berlusconi, per il suo prossimo.
Ma questo sentimento è un problema per chi lo prova non per chi ne è oggetto. Per quanto mi riguarda Lei può dire tutto quello che vuole visto che le legge per l'abolizione dei reati di opinione l'ho promossa io e non i suoi amichetti demokratici.
Adesso mi sfida ad una pratica violenta, il duello. Proporrei, dato il livello della diatriba, le torte in faccia...

Ecco la mia risposta:

On. Ministro, speravo che fosse chiaro che intendevo un duello... dialettico! Inoltre, non continuate a interferire nelle vicende disciplinari ecclesiastiche. I vescovi sanno quello che devono fare. Anche perché si rischia di ottenere l'effetto contrario. Tanto più che voi della Lega fate di tutto per screditare il cardinal Tettamanzi. Saluti. don Giorgio

Ulteriori considerazioni.
A me sinceramente fanno pena questi leghisti, a partire dai capi banda, che si ergono a difensori dei diritti umani, quando sanno tutti - tranne forse i padani - ciò che fanno. Se io nutro odio dentro di me, loro cosa fanno? Ma c’è una differenza: io odio il potere o il sistema che genera disuguaglianze e discriminazioni, produce chiusure xenofobe, anche se - perché negarlo? - talora non riesco a distinguere l’errante dall’errore, come invece si auspicava Papa Giovanni XXIII. C’è uno in particolare, il Padrone d’Arcore, in cui l’errore e la persona si sono fusi così perfettamente che è difficile non far cadere l’odio anche sulla persona. Ma il rischio c’è anche per i leghisti. È una cosa superiore a me: quando vedo uno della Lega sto male! Sto male pensando alla sua irrecuperabilità. Sto male pensando alla follia di una politica, la loro, che è cieca, senza futuro.
Roberto Cotroneo, giornalista dell’Unità, in un articolo interessante, si sofferma  sull’intervista che Toni Negri ha rilasciato a Dagospia. Alla fine parla anche della Lega, e dice: «Il fenomeno Lega diventerà in breve tempo qualcosa di autodistruttivo, perché su questo Toni Negri ha ragione: si tratta di un movimento antistorico e perdente. Anche se è ancora forte e radicato».
Che dire? È vero. Da anni sto dicendo che la Lega è un partito che troverà magari ancora a lungo dei consensi, ma che è destinato a morire senza aver dato un passo alla Storia. È un partito chiuso alla Storia. Non vuole capire la Storia. La Lega, pur facendo presa sulla gente, tradisce il suo futuro. Non si può fermare l’immigrazione. Si tratterà casomai di integrare gli immigrati, dando tuttavia alla parola integrazione un significato che va oltre l’assorbimento delle identità dettando noi le regole. Su questo bisognerà discutere seriamente e a lungo, ma discutere non significa limitarsi a emanare leggi che bloccano l’immigrazione, senza pensare minimamente alla integrazione. La Lega non vuole sentire ragioni. È cocciutamente cieca e ottusa. È già “perdente” anche con tutto il consenso che ottiene dalla gente.

Onorevole, non capisci queste cose? Perché sei ostinato a non guardare avanti? Perché pensi solo a creare paure? Lo dico a te, per dirlo al tuo partito. Ma tu sei un pezzo grosso. Conti. Non puoi almeno elevare la cultura politica del tuo partito? Non ti rendi conto che i vostri seguaci non usano la ragione, ma sono rozzi, analfabeti, dal punto di vista politico? Non vanno oltre interessi bassi, banali, starei per dire animaleschi.


http://www.dongiorgio.it/scelta.php?id=822