Lunedì 20 Maggio 2013

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Sex and the city
di: E. Margelli - intervento del: 17.04.2006
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Il sesso e la società avanzata

Sex and the city

di Ezio Margelli

Apprendiamo con piacere, e sottolineiamo con piacere, che la multinazionale americana General Motors, spende oltre 17 milioni di dollari l'anno per rifornire di Viagra i propri dipendenti. Certamente non lo fa per far "tirare" di più il mercato dell'auto statunitense, quanto per rendere più sereni e attivi i metalmeccanici americani. In effetti la cifra disponibile potrebbe risolvere parecchi problemi nel mondo, ma si sa che le multinazionali non nascono per risolvere problemi, semmai per crearne. E' comunque interessante il dato perchè dimostra quanto sia importante la questione sessuale per i destini dell'economia mondiale.  Ancora più evidente appare il ruolo del sesso nell'influenzare la politica. E' di questi giorni la notizia che la famosa pornostar Ilona Staller, in arte detta Cicciolina, si è offerta di "immolare"  il proprio corpo niente meno che a Osama Bin Laden, in cambio della promessa di far cessare gli atti terroristici. Appare ovvio che Cicciolina si possa immolare solo in un modo e del resto aveva già fatto una simile offerta rivolta a Saddam Hussein ai tempi della guerra del golfo nel 1990. Pur apprezzando lo slancio solidale della signora Staller, occorre considerare che Osama Bin Laden potrebbe non gradire, a ben sedici anni di distanza dalla prima offerta irachena, la consistenza ormai non più tale delle carni dell'attempata pornostar. Inoltre si sa che le grotte afghane (o dove sia mai il terrorista più ricercato del mondo) non offrono grandi comfort, per cui l'atto sessuale liberatorio dall'incubo del terrore mondiale potrebbe rivelarsi piuttosto scomodo per entrambi. C'è anche un'altra considerazione da fare: il pluriricercato Osama è da anni sottoposto a una caccia dalle dimensioni eccezionali, da bombardamenti a tappeto, ed è quindi naturale che lo stress generato da tale situazione possa avere effetti collaterali importanti sulla sua virilità. C'è quindi da augurarsi che si verifichi una sinergia tra gli sforzi solidaristici dell'operazione Cicciolina e gli investimenti delle multinazionali americane in felicità e piacere per i propri dipendenti. Basterebbe infatti che la General Motors offrisse gentilmente qualche partita di Viagra (possibilmente non scaduto) anche a Bin Laden, il quale sarebbe a questo punto doppiamente riconoscente e potrebbe, impegnato a soddisfare le esperte esigenze di Cicciolina, chiudere un occhio sia nella lotta all'occidente infedele e capitalista sia al corpo della pornostar.
Certamente di fronte a tanta attenzione per i destini del mondo appare davvero minore la nostra considerazione relativa al ruolo del sesso nella società moderna. Forse un giorno qualche illuminato sociologo ci spiegherà la ragione per la quale per risolvere i problemi dell'economia, della politica e perfino della religione sia necessario ricorrere al sesso. Già il buon Sigmund Freud parecchi anni or sono ci aveva provato (e meno male che la signora Staller non era ancora nata, altrimenti si sarebbe offerta volentieri come cavia anche a lui).
Il sesso è importante nella vita dell'uomo e della donna, ma è piuttosto triste il modo in cui oggi viene considerato. Panacea per tutti i mali, forse la via di fuga più semplice piuttosto che affrontare i  veri problemi e la realtà di tutti i giorni. Probabilmente nei prossimi programmi scolastici ci saranno più ore dedicate al sesso (con grande gioia di studenti e studentesse) e meno alla noiosissima storia. In futuro ai nuovi nati maschi  sarà fornita una robusta scorta di pilloline azzurre con relativa sponsorizzazione della multinazionale di turno. Un tempo almeno gli ecclesiastici facevano eccezione, limitandosi a tuonare a favore della castità. Ora tra preti pedofili e sciupafemmine ce n'è ormai una casistica piuttosto diffusa. Anche la televisione si adeguerà presto, anzi lo sta già facendo. Dai quiz con i concorrenti nudi si giungerà ai reality dai titoli piuttosto inquietanti tipo: "Chi ce l'ha più lungo?", "Quanto duri?" fino al più famoso "Il Grande Porcello".
Sarà questo il nostro destino? Ai posteri e alle future pornostar l'ardua sentenza.