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I Travestimenti di Berlusconi |
| di: Dan Mosca - intervento del: 17.02.2006 |
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Dalla rubrica "Lettere al Sole-24 Ore" de "Il Sole 24 Ore" del 16-02-2006 la risposta del giornalista Aldo Carboni alla lettera inviata da un lettore alla redazione del giornale. |
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Prima Gesù, poi Napoleone, e infine Churchill: ho citato in ordine cronologico i tre personaggi cui il nostro presidente del Consiglio si è paragonato negli ultimi tempi. Va bene tutto, lo so che in politica si gioca spesso a chi le spara più grosse, ma in questo caso non si è ampiamente superato il limite del ridicolo?
Walter Bertoluzzi
Ho letto anch'io indagini seriose sullo stato psichico di Berlusconi: un'opinione strabordante di sè; il narcisismo sfrenato; e l'idea fissa che la politica italiana non possa fare a meno di lui. Sarà. A me pare che la sua, piuttosto, sia una forma di bizzarra giocosità. Entrare e uscire in una settimana dai vestiti di Napoleone, Churchill, Gesù Cristo: via, neanche un matto duro farebbe queste cose sul serio. Può darsi che io sia fuorviato dal gusto per lo spettacolo di intrattenimanento. Ma questo presidente nella parte del Fregoli, del trasformista frenetico non mi dispiace. Spero continui, la campagna elettorale è lunga, e la noia incombe. Pensate al colpo di fantasia: se il Cavaliere desse aria al versante femminile che è in lui, come del resto in ognuno di noi. Quante figure meravigliose di donna; e la tentazione suprema: mettersi nei panni della Madonna. Per annunciarci, magari, che è incinto del Salvatore. Cioè: di sè stesso.
Aldo Carboni |
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