Siamo entrati in possesso del presunto vero testo della manovra finanziaria concordata tra Berlusconi, Tremonti e Bossi.
Il povero nasce povero e perciò è giusto che sia così. Oltretutto da quando esiste il mondo i poveri sono tanti e i ricchi pochi, ci sarà ben una ragione per tutto ciò! Obiettivo della presente manovra finanziaria è quindi quello di rendere i poveri più poveri e i ricchi più ricchi. Un grande apporto all’equità e alla prosperità del nostro Paese.
Art.1 – Le presenti norme sostituiscono le precedenti e anche le successive. Sono naturalmente esenti da ogni possibile aggravio: le strutture e i dipendenti della Chiesa cattolica, delle aziende di proprietà del sig. Berlusconi Silvio, i residenti nei comuni padani che possano dimostrare di aver indossato una camicia verde per 15 giorni consecutivi negli ultimi tre anni.
Art. 2 – E’ istituita un’imposta sulle imposte. Chi le paga già dovrà pagarle il doppio. Chi non le paga, essendo furbo o amico degli amici, è giusto che non le paghi. L’imposta sulle imposte è impostata in modo che non vada a colpire in nessun modo gli elettori del PDL, della Lega, dell’UDC e quei nostri cari amici che stanno in Sicilia e che qualcuno continua impudentemente a chiamare mafiosi.
Art. 3 – Chi esporta capitali in Svizzera potrà continuare a farlo tranquillamente (altrimenti la Svizzera perderebbe la sua ragione di esistere), a patto che per ogni centomila euro esportati illegalmente, acquisti una tavoletta di cioccolato (possibilmente fondente) e ne faccia dono al nuovo ente appositamente creato: l’Istituto Italiano dei Cioccolatai Governativi.
Art. 4 – E’ istituito l’Ente Italiano per l’abolizione degli enti inutili. Avrà il compito entro i prossimi 200 anni di abolire almeno 3 enti inutili, che verranno poi sostituiti con altrettanti enti.
Art.5 – Sono aboliti i comuni governati da giunte di centro-sinistra. I comuni aboliti verranno accorpati col più vicino comune governato dal centro-destra. Le province possono restare, tanto non fanno niente.
Art.6 – Sarà possibile dedurre dalla prossima dichiarazione dei redditi gli onorari di escort, veline, centri massaggi, prostitute occasionali (queste ultime solo se minorenni).
Art.7 – L’Agenzia delle entrate sarà rinominata “Agenzia addetta alla spremitura del cittadino”.
Art. 8 – I ministeri verranno trasferiti in Brianza ma resteranno anche a Roma. Ogni regione del Nord potrà fare richiesta di avere copia del ministero preferito. Gli uffici periferici resteranno chiusi ma saranno assunti 10.000 nuovi dipendenti scelti tra gli appartenenti alle seguenti associazioni: “Gli amici della Padania” – “Casalinghe padane” – “Fondazione Lele Mora” – “Massoneria deviata” – “Amici di Totò Riina”.
Art.9 – Gli immigrati che vorranno entrare in Italia dovranno pagare la tassa di permanenza sul suolo pubblico. Per restare dovranno dimostrare di conoscere l’italiano, l’aramaico, il sanscrito e tutte le formazioni del Milan dalla fondazione ai giorni nostri.
Art. 10 – Saranno emessi nuovi titoli di stato denominati BOCS (Buoni ordinari carta straccia). Chi li acquista dovrà pagare un interesse del 25% annuo allo Stato sulla somma investita (somma che naturalmente non sarà restituita alla scadenza). Ogni italiano che paga le tasse dovrà dimostrare di aver acquistato almeno 1 BOCS a trimestre.
Art.11 – Saranno costruiti 20 nuovi istituti penitenziari dove saranno custoditi: i magistrati che abbiano mostrato un interesse (anche vago) per le attività di Silvio Berlusconi, tutti i lettori di Repubblica, Unità, Fatto Quotidiano, che non abbiano fatto l’abbonamento al Giornale o a Libero entro il 31 dicembre 2011.
Art.12 – Tutti i conduttori radiotelevisivi sgraditi saranno trasferiti a LA7 che verrà poi chiusa.
Art.13 – Sono istituite le seguenti imposte: 1) tassa sui canarini e i pappagallini 2) tassa sugli orsetti di peluches 3) tassa sulle orecchie fatte alle pagine dei libri 4) tassa sulle critiche al governo 5) tassa sulle unghie tagliate.
Art. 14 – Sono aumentati del 50% i biglietti di treni, aerei, navi, autobus, tram, metropolitane, funivie per chiunque abbia un reddito inferiore ai 100.000 euro annui. Gli altri viaggiano gratis.
Art. 15 – Sono stanziati 4 miliardi di euro per la costruzione di un ponte di Messina di marzapane. Sono aumentate del 25% le spese militari per permettere la conquista della Libia, della Grecia e dell’Istria.
Art. 16 – I rifiuti potranno essere trasportati solo da imprese che possano dimostrare con apposito certificato legami stabili con mafia, camorra o n’drangheta. E’ incentivata nelle regioni del Sud l’apertura di nuove discariche abusive.
Art. 17 – E’ abolita la scuola pubblica. I ricchi potranno continuare a far studiare i figli nelle scuole private. Gli altri è inutile che li facciano studiare, tanto resterebbero disoccupati lo stesso.
Art. 18 – Alle imprese che delocalizzeranno i propri stabilimenti al di fuori del territorio italiano saranno garantiti incentivi. Gli operai italiani disoccupati saranno spediti in Libia a ricostruire i danni provocati dai bombardamenti italiani.
Art. 19 – La sanità sarà completamente privatizzata. Chi non avrà reddito sufficiente per pagarsi le cure potrà emigrare clandestinamente. Saranno resi a tale scopo disponibili i barconi sequestrati a Lampedusa.
Art.20 – E’ istituito il federalismo fiscale. L’unico problema è che non sappiamo cos’è. A tale scopo verrà creato un ente universitario ad altissima specializzazione che dovrà stabilire cosa sia. A guida di tale ente sarà nominato il sig. Bossi Renzo (detto simpaticamente “il Trota”).
Disposizioni transitorie e finali: i presenti articoli saranno approvati anche se qualcuno dovesse opporsi. In particolare si diffida il Sig. Presidente della Repubblica a metterci il becco, grazie.
(Ezio Margelli - Sottovoce)